martedì 21 ottobre 2014

Acireale. Presentazione proposta registro unioni civili e testamento biologico.

Acireale.  Presentazione proposta registro unioni civili e testamento biologico

Venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 18 presso il Palazzo del Turismo ad Acireale avrà luogo la presentazione della proposta per l'istituzione del registro delle unioni civili e del testamento biologico promossa dalla giunta del comune di Acireale e dall'associazione Radicali Catania.
All'evento parteciperanno gli ass. ri del comune di Acireale, Francesco Fichera (urbanistica) e Adele D'Anna (politiche sociali). Saranno inoltre presenti Rossano Bella (CambiAmo Acireale), Luigi Recupero (Segretario ass. Radicali Catania) e l'avv. Marcello Bonaventura.




Siete tutti invitati a partecipare!!!

Preannuncia la tua partecipazione su Facebook: qui

la locandina dell'evento
Le proposte:

Registro Unioni Civili
Richiesta d'iscrizione al registro unioni Civili

Registro Testamento Biologico
Modello Testamento Biologico


mercoledì 8 ottobre 2014

Una vittoria per Vittoria

Vittoria!

Vittoria Vitale, la donna transgender che ha richesto di essere come tale riconosciuta dall'Università di Catana sebbene non abbia ancora formalemente compiuto all'anagrafe il cambio di sesso, ha ottenuto un importante risultato ricevendo la promessa da parte del portavoce del rettore Pignataro che ha assicurato che entro i termini di iscrizione le verrà consegnato il doppio libretto e che verrà chiamata agli esami con un alias. La richiesta era contenuta in un documento redatto con la collaborazione dell'avv. Vito Pirrone e presentato negli scorsi mesi all'attenzione del rettorato.
Come anche testimoniato dai post rintracciabili sul blog, in questi mesi l'associazione Radicali Catania ha appoggiato la richiesta spendendosi per emergere quest'esigenza.

Vittoria Vitale, ci da atto, con un ringraziamento sulla nostra pagina Facebook, del concreto aiuto fornitole.

La storia è stata raccontata dal quotindano on-line ctzen.it

http://ctzen.it/2014/10/06/unict-riconosce-lalias-per-studenti-trans-un-elemento-di-civilta-in-piu-nellateneo/

Radicali Catania resta in attesa di celebrare con Vittoria l'adozione ufficiale del doppio libretto, anche per conoscere i termini esatti con la quale sono state accolte le nostre richieste e confrontare la soluzione effettivamente prescelta dall'ateneo di Catania con le molte proposte di altri atenei.


giovedì 11 settembre 2014

Centocittà per l'eutanasia e il biotestamento, a Catania presidio radicale sabato dalle 10,30 alle 13 in piazza Duomo



Si svolgerà anche a Catania, sabato 13 settembre in piazza Duomo a partire dalle 10.30, l’iniziativa “Centocittà per l’eutanasia legale e il biotestamento”, nell’ambito della tre giorni di mobilitazione  promossa in tutta Italia dall’Associazione Luca Coscioni a un anno esatto dalla presentazione delle firme in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare in tema di “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”.

Il 13 settembre 2013 oltre 67.000 cittadini depositarono una proposta di legge per l’eutanasia legale, il testamento biologico e l’interruzione delle terapie: da allora i parlamentari non hanno fatto assolutamente nulla, né un’audizione, né un dibattito. E a nulla fino ad ora è valsa nemmeno l’esortazione al Parlamento del Presidente della Repubblica sull’esigenza di non ignorare il tema delle scelte di fine vita.

La mobilitazione nazionale ha preso il via con un walk-around di 20 ore consecutive di Mina Welby, vedova di Piergiorgio e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, intorno ai palazzi romani del Governo e del Parlamento. L’obiettivo è quello di sollecitare i parlamentari ad avviare finalmente la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare che ormai da un anno attende di essere calendarizzata ed esaminata. Inoltre, ai Comuni che non lo abbiano ancora fatto - come ad esempio Catania - si richiedono l’approvazione di una delibera che istituisca il registro comunale dei testamenti biologici e la concreta attivazione di questo servizio alla cittadinanza (a questo link la bozza di delibera tipo elaborata dall’Associazione Luca Coscioni).



lunedì 8 settembre 2014

Radicali Catania aderisce a "Centocittà per l'eutanasia legale ed il biotestamento"

Radicali Catania aderisce a  "Centocittà per l'eutanasia legale ed il biotestamento".

 
Anche a Catania avrà luogo la campagna "Eutanasia Legale" promossa dall'Associazione Luca Coscioni in cento città italiane.

Dalle ore 10,00 di sabato 13 settembre, di fronte al palazzo comunale in piazza Duomo,  l'associazione Radicali Catania organizza un iniziativa di sensibilizzazione per chiedere ai Parlamentari siciliani la discussione in parlamento della proposta di legge popolare sull'eutanasia legale e ai Comuni italiani l'attivazione del registro dei testamenti biologici.

Nell'occasione verrà presentata la proposta di istituzione del registro del testamento biologico presso il Comune di Catania.

"Eutanasia Legale" è una campagna promossa dall' Associazione Luca Coscioni che ha portato a una proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Cassazione insieme a: Radicali italiani, UAAR, Exit Italia e Amici di Eleonora Onlus.

sabato 16 agosto 2014

Elaborazioni di Radicali Catania su dati di Rita Bernardini

Finalmente il ministero della giustizia ha reso noto il numero di posti disponibili ed indisponbili per ciascun istituto di pena italiano. I dati provenienti dalle schede dei singoli istituti di pena consultabili sul sito del ministero sono stati aggregati da Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani, che ha anche calcolato il tasso di sovraffolamento.
Radicali Catania ha estratto i dati relavi alla Sicilia.

 Il tasso medio di affollamento in Italia è del 119,4%, la Sicilia si attesta al settimo posto con il 131,3%.
Dai dati è possibile rilevare che il 50% dei detenuti sconta la pena in carceri che presentano gravissime condizioni di sovraffollamento (>150%).



Gravissima la situazione delle carceri di Augusta, Messina e Castelvetrano che rientrano tra le venti carceri più affollate d'Italia.





In Sicilia il tasso medio si attesta al 131% però in 16 carceri siciliane su 25 il sovraffollamento supera il la media nazionale del 120%, in 10 istituti si supera la soglia del 150% e permangono situazioni gravissime come quelle di Augusta (190.7%), Messina (187,6), Castelvetrano (174.5%), Catania Bicocca (161%), Ucciardone (158,7%), Gela (158,7%), Agrigento (157.8%).


Inoltre, dai dati si può evidenziare che 2/3 dei detenuti che scontano la pena in Sicilia si trovano in strutture con grave sovraffolamento (>120%), oltre il 40% è ubicato in strutture con gravissimo sovraffolamento (>150%) e,  dulcis in fundo, sono solo 6 o 7 su 25 in totale le strutture che hanno un sovraffollamento "tollerabile"  rispetto alla capienza (<110%)  e alloggiano meno del 30% dei detenuti.

giovedì 14 agosto 2014

Comunicato Stampa dell'associazione Radicali Catania

SABATO 16 AGOSTO 2014 ORE 10,30 - INIZIATIVA DI DIALOGO RADICALE ALLA PENSILINA DI PIAZZA LANZA A CATANIA

L'associazione Radicali Catania ha rivolto ai parlamentari regionali e nazionali eletti in Sicilia una lettera appello nella quale si invitano gli stessi a visitare le carceri nei giorni di ferragosto, quando - analogamente al periodo natalizio -, si fa più intensa la sofferenza di chi si trova detenuto. 
Il testo della lettera è reperibile all'indirizzo:

http://www.radicalicatania.org/2014/08/carceri-lettera-appello-ai-parlamentari.html

L'associazione saluta altresì come un segnale positivo la sospensione interlocutoria dello sciopero della fame della segretaria nazionale di Radicali Italiani, Rita Bernardini, a seguito della pubblicazione da parte del ministero della Giustizia dei dati aggiornati al 31 luglio scorso relativi alla capienza ufficiale ed effettiva di tutti gl'istituti di pena e l'attuale numero di detenuti, finalmente scorporando dalla capienza ufficiale i posti indisponibili perché non agibili o oggetto di lavori. 
Questi dati lungi dal supportare le entusiastiche tesi del ministro Orlando che sostiene di aver evitato l'amnistia grazie ad una sostanziale riduzione del sovraffollamento delle carceri, provano semmai che una grave situazione di affollamento permane nelle carceri di tutta Italia anche se bisogna riconoscere miglioramenti dovuti soprattutto alla fine della crescita della popolazione carceraria avviata a partire dai provvedimenti assunti dal ministro Cancellieri.
Da elaborazioni di Rita Bernardini sui dati ministeriali, a livello italiano la metà dei detenuti sconta la pena in carceri dove il tasso di sovraffollamento è mediamente del 150%.
In Sicilia il tasso medio si attesta al 131% però in 16 carceri siciliane su 25 il sovraffollamento supera il la media nazionale del 120%, in 10 istituti si supera la soglia del 150% e permangono situazioni gravissime come quelle di Augusta (190.7%), Messina (187,6), Castelvetrano (174.5%), Catania Bicocca (161%), Ucciardone (158,7%), Gela (158,7%), Agrigento (157.8%). Inoltre, dai dati si può evidenziare che 2/3 dei detenuti che scontano la pena in Sicilia si trovano in strutture con grave sovraffolamento (>120%), oltre il 40% è ubicato in strutture con gravissimo sovraffolamento (>150%) e,  dulcis in fundo, sono solo 6 o 7 su 25 in totale le strutture che hanno un sovraffollamento "tollerabile"  rispetto alla capienza (<110%)  e alloggiano meno del 30% dei detenuti.

Inoltre, non solamente dalla capienza dipendono le condizioni inumane e degradanti che subisce chi è oggi ospitato in un carcere italiano. L'assenza di adeguate misure volte al reinserimento del condannato, l'insalubrità dei locali, l'insufficienza di spazi aperti ed il numero limitato di ore d'aria. Menzione particolare merita la scarsa o nulla assistenza sanitaria, alla quale si aggiunge l'inerzia della magistratura di sorveglianza in caso di operazioni urgenti o non differibili. Tutto ciò fa sì che chi entra in carcere ha probabilità molto maggiori di aggravare le patologie presenti e di contrarre nuove malattie di chi è fuori. 

Radicali Catania continua a sostenere il Satiagraha di Marco Pannella ed altri 200 italiani a favore di AMNISTIA e INDULTO le sole misure in grado di dare una svolta a tutto il sistema giustizia in Italia. L'indulto è motivato dal semplice fatto che le condizioni non sono migliorate abbastanza (anzi di molto poco) e che il sovraffollamento persiste e le condizioni di tortura anche. L'amnistia, da accompagnarsi dopo con misure volte a trasformare la pena carceraria in reale estrema ratio, l'unica strada per liberare i tavoli dei giudici e rilanciare in un sol colpo giustizia civile e penale e per mettere fine all'amnistia occulta e di classe costituita dalla prescrizione.

Ulteriori elaborazioni sui dati ministeriali prodotte dall'associazione Radicali Catania saranno presentate nel corso di un'iniziativa di dialogo con i parenti dei detenuti

SABATO 16 AGOSTO 2014 ORE 10,30 - Pensilina antistante al carcere di P. Lanza

Il segretario dell'associazione Radicali Catania

Luigi Recupero
info@radicalicatania.org
+39.339.5779140