giovedì 12 febbraio 2015

Venerdì 13 febbraio alle 16,30 conferenza stampa di Marco Pannella a Catania















Comunicato stampa

Catania, 12 febbraio 2015


Domani alle 16,30 conferenza stampa di Marco Pannella a Catania

Domani, venerdì 13 febbraio, il leader radicale Marco Pannella incontrerà i giornalisti a Catania, alle 16,30 presso il bar Savia, in via Etnea; saranno presenti anche Matteo Angioli, membro del Consiglio generale del Partito radicale, e Laura Harth, membro della Giunta di Radicali Italiani.

Marco Pannella è in Sicilia per sostenere la campagna per il Diritto alla Conoscenza promossa dal Partito radicale, da Nessuno Tocchi Caino e da Non C’è Pace Senza Giustizia. Nella giornata di giovedì Pannella ha incontrato il cantautore Franco Battiato; venerdì mattina, a Siracusa, è previsto un colloquio con il giurista Cherif Bassiouni, membro fondatore dell’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC) di Siracusa. La campagna radicale ha come obiettivo la codificazione in sede Onu di un nuovo diritto umano, il Diritto alla Conoscenza, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni che influiscono sui nostri diritti umani e libertà civili.

Da martedì scorso Pannella ha ripreso l’iniziativa nonviolenta di sciopero della fame, come forma di dialogo nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché lo Stato italiano rispetti gli obblighi enunciati dal presidente emerito Napolitano nel suo messaggio costituzionale alle Camere dell’8 ottobre 2013.


giovedì 22 gennaio 2015

Rita Bernardini a Catania per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario - Esposto dei Radicali alla Corte dei Conti sul Garante regionale dei detenuti



Comunicato Stampa

Catania, 22 gennaio 2015

Sabato 24 gennaio in occasione dell'apertura dell'Anno giudiziario 2015 - durante la quale in tutta Italia i Radicali pronunceranno un discorso incentrato sul messaggio alle Camere del presidente Napolitano dell'8 ottobre 2013, rimasto totalmente inascoltato - la  segretaria nazionale di Radicali Italiani Rita Bernardini interverrà a Catania alla cerimonia di inaugurazione presso la Corte d'Appello.

Alle ore 10.30 in piazza Giovanni Verga, di fronte al Palazzo di Giustizia, avrà luogo una conferenza stampa per illustrare il contenuto della comunicazione che i Radicali leggeranno in tutte le Corti d'Appello d'Italia e la denuncia per danno erariale presentata dall'associazione Radicali Catania alla Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti del presidente Rosario Crocetta a causa della mancata nomina del Garante siciliano dei detenuti, posizione vacante oramai da 16 mesi.

Si legge nell'esposto:
Dopo la scadenza del mandato Fleres il 16 settembre 2013] era compito/dovere proprio del Presidente della Regione, pertanto, nominare altro garante, secondo i parametri specifici indicati dalla legge.

Invero, il Presidente Crocetta, disattendendo un dovere impostogli dalla legge istitutiva dell’ufficio del garante, non ha proceduto ad alcuna nomina.

Tale situazione, oltre a vanificare i principi propri della legge: di garanzia e, tutela delle persone detenute, attivandosi per il loro reinserimento sociale; attività alquanto importante sia dal punto di vista sociale, che politico, considerata la situazione di grave degrado e sovraffollamento delle carceri in Sicilia; ha creato e crea notevoli danni economici alle casse della Regione Siciliana.

L’ufficio del garante dei detenuti, infatti, è costituto da uffici operativi sia a Palermo che a Catania con oltre dieci dipendenti (nelle varie qualifiche: dirigente, funzionari, istruttori, assistenti) pagati dalla Regione Siciliana.

Il personale, regolarmente in servizio nelle due sedi, in mancanza del garante (unico titolare dell’ufficio) non può svolgere alcuna funzione.

Dal settembre 2013 l’Ufficio, in mancanza di titolare, non può rispondere alle continue lettere dei detenuti o dei familiari, nessuno dei dipendenti può accedere agli istituti penitenziari per i controlli previsti dalla legge (mancando il garante che avrebbe dovuto delegare).

L'associazione Radicali Catania, anche per corrispondere alle parole recentemente pronunciate da Emma Bonino, invita tutti a contribuire ed ad iscriversi a Radicali Italiani ed al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito (www.radicalparty.org/it/donation).



Luigi Recupero
Segretario dell'ass. Radicali Catania
+39.3395779140

info@radicalicatania.org




Denuncia di Radicali Catania alla Procura regionale della Corte dei Conti sulla mancata nomina del Garante regionale dei detenuti


Dopo aver numerose volte sollecitato il presidente Rosario Crocetta a procedere alla nomina del Garante regionale dei diritti dei detenuti, l'Associazione Radicali Catania ha proceduto a presentare una denuncia per danno erariale alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

Ecco il testo integrale dell'esposto:

Ill.mo Signor Procuratore
Presso la Corte dei Conti
Palermo 
Il sottoscritto Luigi Alfio Francesco Recupero, nato a Catania il 27 maggio 1971, residente in Catania in via M. La Rosa Buccheri 17, in qualità di segretario dell’associazione “Radicali Catania” di Catania aderente a “Radicali Italiani”, ritiene doveroso sottoporre all’attenzione della S. V. quanto segue:

La legge regionale siciliana del 19 maggio 2005 n.,5, ha istituito il garante per la tutela dei diritti dei detenuti e per il loro reinserimento sociale , per la Regione Siciliana; l’art. 33 è stato successivamente integrato e modificato dall’art. 23 commi 4 e 5 della legge regionale del 22 dicembre 2005 n.19.
In virtù di detta norma, all’ art.33 comma 2 l.reg. 5/2005 è demandato al Presidente della Regione il compito, con proprio decreto, di nominare il “garante”.
Sino al 16 settembre 2013, tali funzioni sono state svolte dal Dott. Salvatore Fleres, che in detta data ha cessato per scadenza del mandato.
Era compito/dovere proprio del Presidente della Regione, pertanto, nominare altro garante, secondo i parametri specifici indicati dalla legge.
Invero, il Presidente Crocetta, disattendendo un dovere impostogli dalla legge istitutiva dell’ufficio del garante, non ha proceduto ad alcuna nomina.
Tale situazione, oltre a vanificare i principi propri della legge: di garanzia e, tutela delle persone detenute, attivandosi per il loro reinserimento sociale; attività alquanto importante sia dal punto di vista sociale, che politico, considerata la situazione di grave degrado e sovraffollamento delle carceri in Sicilia; ha creato e crea notevoli danni economici alle casse della Regione Siciliana.
L’ufficio del garante dei detenuti, infatti, è costituto da uffici operativi sia a Palermo che a Catania con oltre dieci dipendenti (nelle varie qualifiche: dirigente, funzionari, istruttori, assistenti) pagati dalla Regione Siciliana.
Il personale, regolarmente in servizio nelle due sedi, in mancanza del garante (unico titolare dell’ufficio) non può svolgere alcuna funzione.
Dal settembre 2013 l’Ufficio, in mancanza di titolare, non può rispondere alle continue lettere dei detenuti o dei familiari, nessuno dei dipendenti può accedere agli istituti penitenziari per i controlli previsti dalla legge (mancando il garante che avrebbe dovuto delegare).

Tale situazione è stata sottoposta costantemente alla attenzione del Presidente Crocetta, sia da parte dei Radicali, che da diverse Associazioni che operano nel settore.
Posto quanto sopra, è evidente che quanto riferito, oltre ad integrare l’omissione di cui all’art. 328 c.p., ha provocato e provoca danni economici di rilevantissima entità per la Regione Siciliana, che dal settembre 2013 paga regolarmente stipendi a dipendenti che si trovano nella impossibilità di svolgere alcuna attività, nonché provvede al mantenimento di uffici regionali (in due sedi: Palermo e Catania) che, allo stato, nella mancanza del titolare, sono totalmente inattivi
Con osservanza
Catania, 20 gennaio 2015




mercoledì 31 dicembre 2014

Resoconto della visita al carcere di Piazza Lanza a Catania il 31 dicembre 2014

 Ass. Radicali Catania

 
Mercoledì 31 dicembre 2014, nell’ambito del “Satyagraha di Natale con Marco Pannella”, una delegazione composta da Luigi Recupero (segretario dell’associazione Radicali Catania e membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani), Gianmarco Ciccarelli (Comitato nazionale di Radicali Italiani), Patrizia Magnasco (direzione Radicali Catania) e Vito Pirrone (presidente dell’Associazione nazionale forense di Catania) ha effettuato una visita presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza

La delegazione è stata accompagnata nella visita dalla vicedirettrice dott.ssa Gruttadauria e dal comandante di polizia penitenziaria Tramontana.
I detenuti attualmente presenti nel carcere di piazza Lanza sono 361 (di cui 342 uomini e 19 donne); come risulta dal sito del ministero della Giustizia, erano 341 alla data del 31 luglio 2014. La capienza regolamentare effettiva dichiarata dal ministero della Giustizia è di 238 posti: questo dato appare leggermente superiore alla reale capienza regolamentare effettiva del penitenziario catanese.
Rispetto ad alcuni anni fa, quando sono state toccate punte di 600 detenuti, il tasso di affollamento nel carcere di piazza Lanza è notevolmente diminuito.
Tuttavia permane una situazione di sovraffollamento: nelle celle dei reparti maschili “Amenano” e “Simeto”, di circa 20 mq, sono ospitati cinque, sei e in alcuni casi sette detenuti, con uno spazio quasi sempre inferiore ai tre metri quadrati calpestabili per ciascun detenuto.
In alcune sezioni è stato introdotto il regime delle “camere aperte”, con possibilità per i detenuti di uscire dalle camere di pernottamento dalle ore 9 alle ore 17.
Il reparto “Nicito” (isolamento) è stato recentemente interessato da una profonda ristrutturazione e oggi si presenta conforme alla normativa vigente; in questo reparto al momento della visita non era presente alcun detenuto.
Con riferimento alla posizione giuridica, sono presenti 241 imputati in attesa di primo giudizio, 74 appellanti, 11 ricorrenti in Cassazione e 35 condannati in via definitiva.
Circa un terzo della popolazione detenuta è composta da stranieri; si segnala, a tal proposito, l’assenza all’interno della struttura dei mediatori linguistici.
Accanto al sovraffollamento persiste una carenza di agenti di polizia penitenziaria: la pianta organica prevede 440 unità, gli agenti assegnati sono 334 e quelli effettivamente in servizio sono 253; i turni di servizio degli agenti sono della durata di otto ore e si articolano su tre quadranti orari nelle ventiquattrore, sebbene l’accordo quadro preveda turni di sei ore articolati su quattro quadranti orari.
L’assistenza psicologica risulta inadeguata: soltanto 36 ore mensili per l’attività di “osservazione e trattamento”, mentre il presidio “nuovi giunti” può contare su una copertura mensile di 155 ore.

Una delle criticità segnalate dalla vicedirettrice è legata alla circostanza che l’assistenza sanitaria dipende ancora dal ministero della Giustizia, poiché la Regione Siciliana non ha ancora effettuato il trasferimento in capo alle ASL.

Un’altra grave criticità è rappresentata dalla carenza di attività trattamentali e dalla carenza di risorse destinate a tali attività. I detenuti che lavorano sono meno del 20% della popolazione detenuta, e soltanto le donne hanno la possibilità di lavorare con cooperative interne (pasticceria e lavorazione del feltro), mentre gli uomini possono effettuare lavori non professionalizzanti (scopino, portavitto etc.) alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria.

Il reparto femminile “Etna” si presenta in condizioni fatiscenti e nelle finestre delle celle, oltre alle sbarre, sono applicate reti a maglia stretta. Il personale riferisce che è quasi pronta la nuova sezione femminile appena ristrutturata e che nelle prossime settimane sarà avviato il trasloco.

Gli ambienti detentivi del carcere di piazza Lanza sono privi di riscaldamento.


martedì 30 dicembre 2014

Comunicato Stampa. Radicali in visita al Carcere di P. Lanza a Catania il 31 dicembre 2014

Comunicato Stampa


Nell’ambito del “Satyagraha di Natale con Marco Pannella”, dirigenti nazionali e locali del Partito Radicale e di Radicali Italiani effettueranno numerose visite negli istituti penitenziari italiani.
Anche a Catania, mercoledì 31 dicembre 2014 alle ore 9,30, una delegazione di  Radicali Catania effettuerà una visita al ispettiva al carcere di Piazza Lanza.
Parteciperanno alla visita:

Luigi Recupero, segretario ass. Radicali Catania.
Gianmarco Ciccarelli, ass. Radicali Catania.
Patrizia Magnasco, ass. Radicali Catania.
Stefano Burrello, ass. Radicali Catania.
Avv. Vito Pirrone, presidente ass. Nazionale Forense di Catania.

Alle ore 12,30, al termine della visita, nello spiazzale antistante il carcere, avrà luogo una CONFERENZA STAMPA durante la quale verranno esposte le risultanze della visita.
Nel partecipare al Satyagraha - e nell’ambito della battaglia centrale volta ad ottenere un provvedimento di amnistia e di indulto - indichiamo i seguenti obiettivi:
  • Sanità in carcere: garantire le cure ai detenuti;
  • Immediata revoca del 41 bis a Bernardo Provenzano;
  • Introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura;
  • Abolizione dell’ergastolo a sostegno della campagna di Nessuno Tocchi Caino;
  • No alle deportazioni in corso dei detenuti dell’alta sicurezza;
  • Diritto alla conoscenza: 1) conoscibilità e costante aggiornamento dei dati riguardanti le carceri 2) conoscibilità dei dati riguardanti i procedimenti penali pendenti;
  • Rendere effettivi i risarcimenti ai detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti;
  • Abolire la detenzione arbitraria e illegale del 41 bis;
  • Nomina immediata del Garante Nazionale dei Detenuti;
  • Per gli Stati Generali delle Carceri, preannunciati dal ministro della Giustizia, prevedere la presenza anche dei detenuti.
  • Nomina immediata di un autorevole Garante Regionale dei Detenuti, carica oramai vacante da tempo,  la cui nomina spetta al presidente della Regione Rosario Crocetta.
Per informazioni e adesioni sulla campagna “Satyagraha di Natale con Marco Pannella”: http://www.radicali.it/primopiano/20141205/amnistia-repubblica-obiettivi-del-nostro-satyagraha-natale-con-marco-pannella#sthash.wMXzVZI7.dpuf